Duna

Iniziò a guardarsi intorno, costeggiò la spiaggia per un certo tratto  e, scorgendo una duna di sabbia, si diresse in quella direzione. Ma decise di fermarsi: si sentiva troppo debole.

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Cocco

Una grossa nuvola annaffiò la spiaggia di acqua fresca e dolce, e si dissetò a piene mani. Riuscì a mettersi in piedi e, barcollando, si avviò verso il fresco di un palmeto, là raccolse un cocco e lo sventrò, cibandosene e bevendone il latte avidamente.

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Verde

Si sentiva la bocca talmente arsa che la lingua sembrava cementata al palato sin dalla nascita. Gli occhi ‒ le cui palpebre saldate da uno spesso strato di sale ‒ li aprì con molta fatica: «Il verde.», disse. E perse di nuovo i sensi.

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Grembo

La risacca era una culla che lo dondolava lieve e  per ninna nanna sentiva uno sciacquio piacevole. Nel grembo di quella sensazione, si sentiva al sicuro come un feto nella placenta.

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Limbo

Sopravviveva in un limbo di debolezza nebbiosa, dove le palpebre erano delle saracinesche mal oleate e dove visioni inquietanti si erano radicate nell’inconscio; fosche, oscure, nebulose… e passò un’altra luna.

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Chauffeur

La burrasca lo tenne fagocitato per alcuni giorni, poi lo mollò. Successivamente la corrente lo prese con sé facendogli da chauffeur in un tour senza fine, tra onde di mare morto e groppi continui.

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L’ olandese

Al timone un uomo alto con una lunga barba intorno a una bocca nera e senza denti, da cui usciva una risata sguaiata da far rabbrividire anche il vento. Ma, più di tutto erano gli occhi a terrorizzarlo: due abissi di luce rossi come il fuoco. 

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Biancore

Le vele lacerate da chissà quante tempeste, avvolte in un biancore spettrale, artigliavano la notte.

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Scafo nero

Poi lo vide: tre alberi, di cui un moncone privo di vita, oscillavano senza sosta, cavalcando l’onda. Sotto lo scafo nero, invaso da cirripedi di mille oceani, due baffi spumosi gli aprivano la strada sulla cresta scura.

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Pallone

Non la vide arrivare, però la sentì prima che lo investisse; il fragore era talmente potente che superò quello del vento. L’onda si materializzò improvvisa dalle viscere del mare, oscurando anche il buio; artigliò la scialuppa e tutto il suo mondo e la fece roteare come un pallone da spiaggia.

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