Traversata Atlantica in solitario 2001/2002

 

carta-nautica
carta-nautica-atlantico-nord

Nel momento in cui è maturata in me l’idea di fare una traversata atlantica in solitario, con la mia barca a vela, un “guscio” di 9.70 metri, mi sono sempre posto il problema del ritorno; sicuramente molto più difficile e pericoloso dell’andata, che non è certamente una passeggiata, ma a quelle latitudini può essere meno impegnativa: si va verso zone calde, con l’Aliseo che ti accompagna gonfiando le vele e facendoti surfare su onde grandi, ma non pericolose quanto quelle dell’Atlantico del nord.

Ho sempre detto a tutti che avrei fatto l’andata da solo e il ritorno con equipaggio. In realtà poi, quando sono tornato dai Caraibi, non mi sono mai attivato a cercare altri membri d’equipaggio: sotto, sotto è sempre covata in me l’idea di rischiare e fare il ritorno da solo.

L’andata è consigliabile farla nel periodo tra ottobre e gennaio, novembre è l’ideale. Passando le colonne d’Ercole (Gibilterra) si entra nell’oceano Atlantico. Dopo una settimana di navigazione in cui cominci a fare “il piede marino”, si arriva alle isole Canarie. Fatta una sosta per riorganizzare la barca, si punta sulle isole di Capo Verde, arrivandoci dopo un’altra settimana di navigazione o poco più. Molti scelgono di puntare sui Caraibi direttamente dalle Canarie. Strette le ultime viti, controllato che tutto sia a posto (quasi mai), ci si appresta al grande salto di 2200 miglia verso i Caraibi. Giorni stimati 22 circa.

Una volta arrivato, Martinica nel mio caso, ti ripaghi delle privazioni subite godendoti quelle splendide isole una per una. La posologia consigliata è minimo un mese, contrariamente non fa effetto. Anche se, avendo tempo a disposizione, l’ideale sarebbe veleggiare tra le isole finché non giunge il periodo per effettuare la traversata di ritorno: tra aprile e giugno, maggio è l’ideale. Diversamente, come me, invece, ritorni in Patria (malvolentieri), ricevi la prima parte degli allori (volentieri), continui a lavorare (malvolentieri), bramando il momento di ripartire (volentieri).

Traversata Atlantica 2001/2002
Agosto 2001: Napoli – Cagliari – Baleari – Almeria 946 miglia
Novembre 2001: Gibilterra – Canarie – Capoverde – Martinica – Grenada 3826 miglia
Dicembre/Gennaio 2001: Martinica – Grenada – Martinica  400 miglia
Maggio/Giugno 2002: Martinica – St Marteen – Azzorre –  Palos – Gibilterra 3791 miglia
Luglio/Agosto 2002: Spagna – Francia – Liguria – Toscana – Napoli 1270 miglia
Totale miglia navigate: 10.233

 

La barca :Fettetti Altura 33 pozzetto centrale
Anno: 1980
Materiale: VTR
Armamento: sloop
Motore Nanni Mercedes 60 hp
Lunghezza f.t.: 9,77 m
Larghezza: 3,30 m
Bussola: Riviera
Bussola rilevamento: Suunto
Epirb: Jotron 45 sx
GPS: Garmin 12
Pilota automatico: Autohelm ST 5000
VHF: Plastimar RC 8500
VHF: Portatile ICOM
Radio SSB: ICOM 700
Timone a vento: Mustafa
Radar: JRC 16 ml
1 Randa
1 avvolgifiocco + ulteriore strallo prua
2 genoa
2 fiocchi
2 tangoni
1 tormentina

 

anahita-almerimar
Anahita-ad-Almerimar
Tangeri
Yacht-Club-Tangeri
anahita-la-gomera
Anahita- a-La Gomera-
gibilterra
Gibilterra-dal-mare
Onda-in-Atlantico
Onda-in-Atlantico
porto-Faial-Azzorre
porto-Faial-Azzorre
Preparativi-Pozzuoli-Italy
Preparativi-Pozzuoli-Italy
Pesci-volanti-Capo-Verde
Pesci-volanti-Capo-Verde

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.