Navigazione oceano Indiano settembre ottobre 2015

09 settembre: siamo partiti alle 08:15 ora locale, vento da NE di 15kn, alle 13:15 diamo motore. Mare poco mosso, navighiamo lungo l’isola di Timor per qualche giorno…

12 settembre: percorse poco più di quattrocentosessanta miglia, vento ESE, rotta 270°; fiocco tangonato e randa a farfalla. Abbiamo pescato una lampuga di circa tre chili; l’ho cucinata con cipolla tirata con un po’ di vino rosso, tipo una genovese. Rolliamo e mustafà non tiene bene la rotta, lo blocchiamo e mettiamo gennarino (il secondo pilota automatico). Dormo a poppa, ma i rumori sono ossessionanti, difficile riuscire a dormire; l’Indiano è l’oceano dei monsoni. È notte, vedo la Croce del sud, non esattamente a sud, e altre costellazioni che non conosco a queste latitudini, tranne Orione che si fa spazio sul tardi. Notti di stelle, con il cielo senza luna, mentre la scia si allunga giorno dopo giorno.

14 settembre: rotta 270°, velocità sei nodi, vento SE. Ore 02:17, sono di guardia sotto un cielo di stelle vecchie e nuove. Spica sembra che brilli più di Sirio in un susseguirsi di colori che vanno dal rosso, azzurro e bianco; sembrano diamanti colpiti da un raggio di luce nel buio. Siamo alla fine del quinto giorno di navigazione. Notti di plancton che surclassano il cielo stellato.

CRESTE DI MARE
RIFLESSI ARANCIONI
IL SOLE CALA

 

CERCO LA GIOIA

SUL MARE SCONFINATO

MENTRE ONDEGGIO

 

NOTTI DI PLANCTON

SURCLASSANO IL CIELO

COLMO DI STELLE

18 settembre: siamo arrivati a Christmas Island alle 07:40, insieme ad altre barche della WORLD ARC .

L’isola è una briciola della vasta torta Australiana. Famosa per la migrazione dei granchi. Più vicina a Java che all’Australia. Chiamiamo la dogana per  radio, la quale arriva a bordo intorno alle 09:45: quattro omaccioni in divisa blu, di cui uno maori, saliti a bordo ci chiedono se abbiamo armi o droghe ‒E gli episodi di Airport Security Australia, mi sfilano in testa uno per uno. Precisi, professionali, cordiali…

21 settembre: Assaggiato Christmas Island siamo partiti e mi è venuta un po’ di nausea. Non ho mangiato per cinque giorni e non  sono andato in bagno. Poi ho iniziato a mangiare, un giorno si e un giorno no.

“IL MARE RIBOLLE, PESCI MANGIANO PESCI”

25 settembre:  Siamo arrivati a Cocos Keeling alle 07:20. Solita prassi: radio, controlli, dogana…

Un posto bellissimo, abitato da meno di seicento persone su due differenti  isolette, da una comunità  Malese e una Australiana. Raccogliere un cocco, privarlo della parte esterna su uno spuntone di ferro, romperlo, berne il succo e poi mangiarne la polpa, ti fa sentire vivo. Zanzare tigri con i denti a sciabola.

30 settembre: partiti con una meteo che sembra buona.

Incredibile l’umidità che ci avvolge in questi giorni: sguazziamo nell’umido appiccicoso come papere in una vasca melmosa.

SPRUZZI DI LUCE

SUL MARE ONDEGGIANO

POI SI DISSOLVONO

 

LO YENKEE SBATTE, MENTRE L’INDIANO LO SCHIAFFEGGIA SPRUZZANDOGLI ADDOSSO IL SUO MALESSERE.

LA MAESTRA AVREBBE BISOGNO DI UNA MANO: REGGEREBBE MEGLIO IL PASSO. INTANTO IL VENTO FA IL SUO MESTIERE.

15 ottobre: arrivati a Rodrigues alle 11:40. All’ingrasso per tre giorni. Isola molto creola.

18 ottobre: partiti per Mauritius…

21 ottobre: Mauritius

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rodrigues child
souvenir
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indian ocean
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frittata in oceano
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tramonto nell’indiano
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spiaggia cocos island
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orizzonte cocos
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pasquale perfetto cocos
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passaggi da cocos
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christmas red crab
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mauritius sunset

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