
Anche se una barca va alla deriva tra gli scogli, non è detto che debba per forza naufragare.
…
… e alla fine il vento porta via tutto.
Parole…
Parole che si staccano dalla bocca come foglie morte; parole d’autunno ingiallite dal tempo, parole mature come uva raccolta. Parole sagge.
C’è un mare…
C’è un mare di gente là fuori, un mare di vite. Onde di destini diversi sulla cui superficie soffia un vento che porta in un’unica direzione.
L’aria…
L’aria è cosi pregna di pioggia che sembra cada giù, ininterrottamente, da quando la Terra ha iniziato a girare.
Sfilaccio…
Sfilaccio grumi di lana e li lascio asciugare al sole. Così il mio cuscino sarà più soffice e i miei sogni più leggeri.
Ammaino…
Ammaino le vele, raccolgo le cime e guardo l’imboccatura del porto: è un mare scriteriato quello da cui mi sono distaccato.
Il sole…
Il sole nasce, si arrampica, poi discende, le notti scorrono veloci sulla nostra vita; come se qualcuno, oltre l’orizzonte, le tirasse su e giù come una tapparella.
Navigare…

Navigare mi ha sempre affascinato, ho sempre ritenuto che i navigatori fossero delle persone speciali: pregne di umanità, altruismo, sensibilità.
Oggi, con le nuove tecnologie, qualsiasi incosciente può decidere di prendere il mare su una qualsiasi barca che abbia tutta una serie di apparecchiature elettroniche a bordo; imbarcando con sé anche l’irresponsabilità, la presunzione e la meschinità. Queste persone sono un grosso pericolo per gli altri e per se stessi, ma il mare questo lo sa bene.
All’egoismo…
All’egoismo dell’uomo preferisco il mare in tempesta.